Storia

Nel cuore della città, più precisamente nella Habsburgergasse, traversa del Graben, in uno dei più antichi edifici barocchi, si trova questa cantina con volte a botte, di cui si fa menzione già nel 1701. Allora era una locanda chiamata “alla croce borgognona”.
Le cantine dell’edificio distribuite su 4 piani per una profondità totale di 16 metri sono tuttavia ancora più antiche; si stima abbiano circa 500 anni, e hanno pertanto vissuto l’”epoca dei Turchi”.
Nella prima metà del ventesimo secolo nelle cantine di Vienna venivano stipate le carni di pollame e selvaggina allo scopo di essere poi vendute sul mercato.
Nella seconda metà invece divenne il locale a luci rosse ”Opiumhöhle”, ossia la “tana dell´ oppio”, dove era possibile liberare i desideri più proibiti. Nel 2004 abbiamo cominciato i nostri lavori di ristrutturazione, e dallo stile asiatico e soffuso di prima abbiamo creato il nostro wine bar Villon, dal 2005 punto di incontro di viennesi, artisti e ospiti da tutto il mondo.

Francois Villon – poeta maledetto

Eletto dalla storia come il più grande poeta francese del medioevo, affiancò alla sua attività anche la fama di essere un ubriacone e donnaiolo.
I suoi versi infatti trasudano di peccato, arte, amore, odio, disperazione, collera, devozione e irrisione. Fu questa personalità impetuosa e contraddittoria ad accompagnarlo nella tomba.